PLASTISAVIO S.P.A.
CATEGORY: IMBALLAGGI IN POLISTIROLO ESPANSOSei il proprietario? Richiedi l'ID anticontraffazione! Certifica che la tua Azienda è in possesso dei requisiti richiesti per l’inserimento in Eccellenze Italiane e richiedere l’erogazione di un ID Anticontraffazione, che sarà impresso sul certificato e sulla vetrofania che provvederemo a consegnarti e potrai poi esporre al pubblico.
ECCELLENZE CORRELATE
E’ una questione di stileIL NOCINO DI ZENO
Negli anni Venti, nel periodo pionieristico del motociclismo, il piccolo Zeno accompagnava sempre suo padre Aderito, valente pilota nei circuiti di gara.
Zeno teneva stretta in mano una noce come portafortuna e, quando Aderito tornava vincitore con la coppa in mano, correva felice a piantare quella noce nei pressi della Pieve di Fosdondo.
Quando Aderito concluse la sua straordinaria carriera agonistica, Zeno raccolse il frutto di quegli alberi ormai cresciuti e ne ricavò un nocino, per assaporare di nuovo quei momenti indimenticabili.
Il risultato fu un infuso nato da una ricetta quasi magica, capace di custodire, ancora oggi dopo più di un secolo, il profumo delle vittorie.
Le gare
Negli anni Venti il numero di gare motociclistiche era impressionante: non c’era festa senza una corsa. Bastavano gli striscioni della partenza e del traguardo, qualche balla di paglia, il permesso dei Carabinieri… e il gioco era fatto.
Aderito correva con una G.D., considerata all’epoca l’espressione più avanzata della tecnica motociclistica. Grazie alle numerose affermazioni sportive, quella moto era diventata la più ambita dai piloti e dal pubblico.
Un nocino diverso
Il nocino non era un semplice infuso di mallo di noce: era molto di più.
Era il liquore della tradizione emiliana, quello in cui ogni famiglia si riconosceva attraverso una propria ricetta segreta.
In questo clima competitivo, il giovane Zeno concepì un’idea audace: creare un nocino nuovo che superasse tutti gli altri, così come suo padre aveva superato gli avversari nelle gare in moto.
Nacque così “Il Nocino migliore del mondo”.
Assaggiandone un bicchiere, l’elemento trasgressivo si manifesta nei primi istanti: il contesto in cui è nato apre a qualcosa di trascendente, a un risveglio quasi metafisico che crea il desiderio di appartenere a quel luogo — Fosdondo.
Zeno Masoni
Nel 1955 Zeno partì per gli Stati Uniti. Il suo lungo viaggio ebbe inizio dalla stazione di Fosdondo.
Riuscì a salire sull’ultima corsa che quel treno avrebbe mai effettuato: al suo ritorno dall’America, la ferrovia non esisteva più. Si chiudeva così un’epopea straordinaria, iniziata e finita nello stesso luogo.
Quando la perfezione cancella il brivido
Esce un nuovo modello di moto: la più veloce di sempre, dicono.
Da zero a cento in un lampo, numeri così piccoli da non riuscire nemmeno a sentirli davvero.
Nei circuiti dell’epoca di Aderito si limavano i secondi; oggi la perfezione si misura in millisecondi.
Ma cos’è la perfezione, se non la morte delle emozioni?
Un tempo c’era la lotta, la fatica dell’uomo prima di affrontare una curva. I motori ruggivano. L’errore era possibile. Il coraggio necessario.
Oggi i motori sussurrano, soffocati dal progresso.
Cambiano marcia prima ancora che tu lo chieda, veloci più del pensiero, ma senza anima nella corsa.
La chiamano evoluzione.
Eppure l’evoluzione non ha pietà: affina, taglia, leviga solo ciò che serve.
E le emozioni, si sa, non sono mai state considerate necessarie.
Così resti con tanti cavalli, ma ti senti vuoto: uno spettro di fibra di carbonio che rincorre numeri infinitesimali, privi di significato.
Alla fine del giro — o forse quel giro è già finito da tempo — resta solo il silenzio.
Il Nocino di Zeno, invece, è un giro che non finirà mai,
perché custodisce dentro di sé le emozioni di un tempo che non muore.
La chiamavano la strada del latte quella via Appia dove se la facevi tutta da Terracina a Latina trovavi i marchi del fior di latte. La via del latte è rimasta senza latte, nell'animomato di paste filate provenienti dall'estero. Ma se cerchi, se vai verso Borgo Podgora e hai dietro Borgo Piave il latte lo trovi ancora. Quello che esce dalla mozzarella quando la schiacci con la forchetta e che nella "pasta filata" non trovi neanche se ci balli sopra. Sono quindici anni che Alveti e Camusi, cognomi di allevatori che stanno lì "di persona " per far vedere come la mozzarella è di latte: "Certo è difficile, devi fare i salti mortali", commenta della storia della sua azienda. Apre una forma di gorgonzola dolce morbido, una delizia che senti il latte che ti prende nel palato con i mille aromi di un formaggio che è la bellezza di mangiare.
Questa storia, da quindici anni, è una storia di bellezza, al palato.
Da un podere acquistato dal nonno Angelo negli anni '50, oggi nella pianura Pontina sorge l'Azienda a conduzione familiare che da 15 anni è stata rilevata ed ampliata da Antonella , Paolo, Augusto, Maria Teresa e Anna Rita, cinque cugini che prima avevano intrapreso strade diverse l'una dall'altra, ma che alla fine hanno deciso di mettere insieme la loro passione, trasmessa dal nonno, per investire su una azienda zootecnica che si distinguesse per qualità. Oggi, dopo tanti sacrifici l'azienda, vede all'attivo un allevamento di 300 capi di frisona italiana allevati dal pascolo naturale. Dal febbraio 2004 nasce il caseificio che trasforma il latte per ottenere paste filate, ricotta, yogurt,formaggi freschi e stagionati e latte intero.
Punta di diamante rimane, comunque la ricotta e il cacio del borgo, che hanno ottenuto rispettivamente un riconoscimento come miglior prodotto 2005 e nel 2006, conferito nell'ambito del Concorso Formaggi “Premio Roma” sezione nazionale.
L'Azienda produce per il consumatore secondo il proprio motto “portare sulla tavola il sapore di una volta con la sicurezza i oggi”.
I prodotti sono venduti presso il punto vendita aziendale e vengono anche distribuiti in catene dei supermercati. Nel 2006 l'Azienda riceve il “seme d'oro” ambito riconoscimento ideato dall'assessorato provinciale per le imprese e le persone che nella filiera (lattiero-casearia) danno lustro al territorio Pontino e ai suoi prodotti tipici. A dicembre 2008 il fiordilatte diventa l'unico prodotto caseario protagonista nel libro “Alla tavola dei Papi” di Roberto Campagna, con l'articolo quelle “lacrime gustose”.
caratteristiche particolari: Il fior di latte di Alveti & Camusi è una delle eccellenze del territorio pontino: viene prodotto con il latte dell’azienda di famiglia, ma a fare la differenza è soprattutto la lavorazione artigianale del fior di latte, che viene mozzato a mano. Ovviamente il sapore del fior di latte cambia a seconda delle stagioni e dei foraggi con cui si nutrono le vacche. Nel caseificio sono molto richiesti dai clienti anche la ricotta e il cacio del borgo.
La Società Agricola Rino Sartori è stata fondata agli inizi degli anni ‘70.
L’acquisizione, nel tempo, di nuovi vigneti ha permesso di raggiungere un’estensione di circa 160 ettari. Con l’aumento della produzione l’azienda è oggi una delle più importanti e storiche realtà della Valpolicella.
La famiglia si tramanda di generazione in generazione la passione per la viticoltura e la vinificazione, producendo Vini veronesi di pregio, frutto di antiche tradizioni e innovative soluzioni tecnologiche. La cantina, immersa nel cuore della Valpolicella Classica, è il fulcro dell’attività. Qui le uve vengono lavorate immediatamente dopo la raccolta, mentre quelle migliori, destinate all’appassimento, vengono conservate per mesi in fruttai e sottoposte a continui controlli interni e da parte di enti certificatori.
Le principali etichette prodotte sono l’Amarone della Valpolicella DOCG Classico, il Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore, il Valpolicella DOC Classico e il Recioto della Valpolicella DOCG Classico. La gamma comprende anche il Rosso Verona IGT “C&G” e il Rosso Veneto IGT “C&G” Passito. Commercializziamo anche Prosecco e Lugana.
Da tempo si è intrapreso un percorso rivolto all’internazionalizzazione per far conoscere i propri prodotti sullo scenario mondiale. Per questo motivo l’azienda ha partecipato e continua ad aderire ai più grandi concorsi che vengono proposti per il settore enologico, ottenendo importanti riconoscimenti che attestano l’eccellenza dei vini Rino Sartori, guidati dalla famiglia Giammaria Sartori i e che hanno permesso la diffusione del proprio brand nel mercato Europeo, Asiatico ed Americano.
Frutto del successo ottenuto è anche l’anima e lo spirito green dell’azienda da sempre attenta all’ecosostenibilità. Questo viene attestato attraverso rigorose pratiche agronomiche in vigneto che ci permettono di ottenere la certificazione SQNPI (Sistema Qualità Nazionale di Produzione Integrata) e, quotidianamente, attraverso l’attenzione a tutto ciò che è ambientalmente sostenibile.
Siamo felici di ospitare i nostri clienti presso la cantina di San Pietro in Cariano dove vi sarà possibile acquistare direttamente i nostri prodotti e, qualora si voglia un’esperienza più immersiva e personalizzata, prenotare una degustazione.
Casari da quattro generazioni
La famiglia Cibrario
Da sessant’anni la nostra famiglia si dedica con amore e passione ad un mestiere antico, che affonda le sue radici nella secolare tradizione casearia della Valle di Susa.
È il 1963 quando nonno Giuseppe e nonna Alfredina giungono a Chiomonte con le prime, poche mucche per dedicarsi, tra molti sacrifici e difficoltà, ma anche con tanta determinazione, all’allevamento, alla pastorizia e alla produzione di formaggi, nella splendida cornice incontaminata dell’Alta Val di Susa.
Scopri una tradizione di famiglia che va avanti da quattro generazioni con passione e amore per la natura.
Qualità e rispetto per la natura
Tecnologia a supporto della tradizione
Da allora molto è cambiato: l’azienda è cresciuta, i capi di bestiame si sono moltiplicati, le tecniche di produzione si sono modernizzate e si avvalgono oggi di tecnologie innovative e all’avanguardia. Ciò che è rimasto invariato è il nostro amore per la natura, la passione per un lavoro spesso duro, ma profondamente gratificante, e la volontà di continuare a migliorarsi ogni giorno.
Un’arte tramandata da generazioni
Una filiera organizzata per portare in tavola la genuinità
Oggi è principalmente il giovane Giuseppe, insieme a papà Marco, ad occuparsi della mandria, dell’allevamento, della gestione dei pascoli e della fienagione.
A gestire il caseificio sono invece principalmente Marinella, Debora e Sabrina, le donne della famiglia, che con amore e passione si dedicano quotidianamente a seguire ogni fase della realizzazione delle tome, dei formaggi e degli yogurt.
Scopri i nostri prodotti con una filiera sostenibile a Km zero.
Visita il nostro store online.
MACELLERIA LO SCALCO
Dal 1955 macellai a San Miniato
San Miniato è un paese al centro della Toscana ricco di storia, perfettamente equidistante da Firenze e dal mare, crocevia di cultura e di tradizioni culinarie. Qui la Macelleria Lo Scalco da tre generazioni propone ai propri clienti i migliori tagli di carne provenienti dai piccoli allevamenti del territorio, una vasta selezione di bistecche, tutte rigorosamente italiane e un vasto reparto gastronomia con piatti prodotti con la migliore materia prima, cucinata nei laboratori della macelleria. Il fiore all’occhiello della macelleria Lo Scalco è la norcineria, la produzione artigianale di prosciutti crudi, spalle, salami e tutti i salumi tipici toscani, mai uguali l’uno all’altro, perché prodotti in piccole quantità selezionando le materie prime sul territorio di San Miniato, rispettando le tradizioni norcine tramandate di generazione in generazione.
Da qualche anno accanto alla macelleria è stato aperto un piccolo ristoro dove poter gustare la ricca selezione di bistecche, le tartare di mucco pisano, una selezione di piatti della tradizione e i salumi artigianali, scegliendoli direttamente dal banco della macelleria, accompagnati da una grande cantina, con una vasta selezione di vini toscani e italiani.
Qualità Tradizione Freschezza Genuinità che solo LA CASEARIA PETRIZZO ti dà dal 1970
Ditta familiare operante nel settore da più di 50 anni.
Offre alla propria clientela professionalità ed esperienza, selezionando prodotti genuini volti a riscoprire gli antichi sapori di una volta e l’innovazione dei giorni nostri.
- VENDITA AL DETTAGLIO E ALL’INGROSSO;
- GLI ARRIVI DEI PRODOTTI FRESCHI E DEL PANE VENGONO EFFETTUATI DUE VOLTE AL GIORNO:
- LA MATTINA DALLE 7:00 GIA’ PUOI GUSTARE I PRODOTTI APPENA ARRIVATI come Mozzarella, Burrata, Stracciatella, Ricotta, Formaggio Fresco ed IL PANE ED I PANINI CALDI;
- LA SERA DALLE 17:30 PUOI TROVARE FIOR DI LATTE E MOZZARELLA DI BUFALA anche senza lattosio...PANE CASERECCIO CALDO
I CARICHI VENGONO OGGI EFFETTUATI DIRETTAMENTE CON CURA DA CHRISTIAN CHE HA SAPUTO COGLIERE GLI OTTIMI INSEGNAMENTI DI VITA E DI LAVORO DAL SUOCERO PETRIZZO VINCENZO IN MODO DA GARANTIRVI GENUINITA’ TUTTI I GIORNI…
Aperti dal lunedì al Sabato
dalle 7:00 alle 14:00
dalle 16:30 alle 20:30
In Estate Aperti anche la domenica mattina
Costruite in pietra di tufo da Vincenzo Florio nel 1832, le Cantine Florio di Marsala rispecchiano lo stile tipicamente anglosassone dell’epoca, con ampi archi a sesto acuto e pavimento in ”battuto” di polvere di tufo.
La visita guidata all’interno delle Cantine Florio è un viaggio che inizia davanti ai maestosi tini giganti, costruiti alla fine dell’800 e ancora utilizzati per l’affinamento del marsala, e prosegue all’interno delle 3 affascinanti bottaie, lunghe 165 metri e intervallate da ben 104 arcate, sotto cui si allineano 1.400 caratelli e circa 600 fra botti e tini di diversa capacità in cui vengono custoditi, nel silenzio e nella calma immobilità, circa 5.500.000 litri di marsala.
Dopo un tour attraverso le bottaie si accede alle avanguardistiche Sale di degustazione Donna Franca e Duca Enrico. Qui i visitatori vengono accolti da spazi innovativi, in cui la degustazione dei vini Corvo, Duca di Salaparuta e Florio si trasforma in un’esperienza suggestiva grazie anche all’abbinamento con un’attenta selezione di tipicità gastronomiche.
COSTRUIAMO UN MONDO PIU’ SANO
Siamo una società agricola, costituita da giovani menti, attenti alle esigenze dell’ambiente, pertanto abbiamo creato nella nostra azienda un modello ecologico sostenibile che abbraccia la corrente della permacultura.
L’idea nacque quando un giorno passando davanti a un vecchio aranceto, dove nel periodo universitario trascorrevamo i pomeriggi in compagnia, trovammo le ruspe al lavoro, e al proprietario ne chiedemmo il perché; egli ci rispose che le arance rendevano poco e per questo decise di affittare il campo a un’azienda di energia elettrica che gli avrebbe pagato l’affitto del terreno sul quale avrebbero installato i pannelli fotovoltaici. Qualche anno dopo, già adulti e laureati, riflettemmo molto su quel fatto, che ci portò naturalmente ad avere un’importante intuizione; puntare su un modello innovativo di agricoltura sostenibile.
“ Le arance si mangiano, ma anche l’energia elettrica ha la sua sostanziale utilità. E’giusto usare fonti energetiche rinnovabili, ma anche coltivare. Bisogna cercare di cambiare il mondo agricolo per il bene delle generazioni future”.
Così decidemmo di lavorare su un progetto ambizioso che prese il nome “SisAgro”. Dopo circa cinque anni di attenti studi e ricerche, la nostra idea è diventata realtà. Da lì a poco creammo sei aziende agricole sostenibili a emissione di CO2 pari a ZERO. Oggi le nostre fattorie si trovano tra il Piemonte, Toscana e la Sicilia: nei comuni di Scicli (Rg) e Mottalciata (BI), alleviamo capre da latte da cui produciamo formaggi a Latte Crudo 100% Bio e con certificazione “Latte e Fieno”. A Vetulonia (Castiglion della Pescaia), produciamo olio IGP Toscano, e grano “Senatore Cappelli” che trasformiano in farina e pasta. A Scicli abbiamo un magnifico carrubeto e coltiviamo grani antichi “Russello” un grano particolarmente adatto ai bambini e agli adulti in quando ha un elevato valore nutrizionale e molto energetico. Ha un bassissimo indice di glutine ed è per questo facilmente digeribile. Proveniente da agricoltura biologica e da semi certificati, la farina integrale di Russello è un alimento con un alto contenuto proteico. A Granieri (CT), invece produciamo principalmente ortaggi, lì vi è un magnifico uliveto. I cultivar principali sono: Tonda Iblea, Biancolilla, Nocellara dell’Etna e Calatina, per la produzione di olio extravergine d’oliva. Inoltre abbiamo coltivazioni di agrumi e fichi d’india. Nella Fattoria delle Cicogne a Mottalciata (BI), è presente anche una piccola risaia, dove coltiviamo riso Carnaroli. Tutte le strutture agricole: stalle, magazzini, parcheggi trattori, bottega, caseificio, sala mungitura, e le strutture destinate all’ospitalità sono state costruite sotto i pannelli fotovoltaici che rendono le strutture indipendenti da fonti di energia esterna ad emissioni Zero di CO2. Anche le attrezzature del caseificio non utilizzano gas combustibili. Il benessere ambientale e animale, nelle nostre fattorie è al primo posto. I nostri animali seguono un’alimentazione biologica senza utilizzo di OGM e ormoni di accrescimento. Dalla stalla i nostri animali possono uscire nei paddock esterni, stare al sole e brucare l’erba.
Tutti i caseifici, sono dotati di bollino CE, lavoriamo solo latte proveniente dal nostro allevamento. Quindi a Km 0.
Sono presenti 600 capre di razza Saanen e Camosciata, tutte iscritte a libro genealogico, sottoposte a controlli funzionali, fecondate in parte con metodo artificiale mentre alcune vengono destagionalizzate, permettendo al caseificio di trasformare il latte in formaggio tutto l’anno.
La lavorazione a “LATTE CRUDO”, senza la pastorizzazione, permette di conservare le proprietà organolettiche del latte preservando la naturale carica batterica necessaria per la regolarità dell’intestino; inoltre vengono preservati alcuni nutrienti fondamentali per la nostra salute tra cui, la vitamina A che rafforza la vista e le difese immunitarie, la vitamina B6 che sostiene il buonumore, la vitamina C necessaria per lo sviluppo del tessuto connettivo, per contrastare i radicali liberi e per stimolare l’assimilazione di ferro, acido folico e vitamina D necessaria per lo sviluppo celebrale e delle ossa. Il nostro latte è intero, a garanzia del mantenimento del suo equilibrio naturale e giunge direttamente, dopo ogni munta, nel caseificio dove viene lavorato a km0.
Gli ortaggi, prodotti a Fattoria degli Ulivi, a Granieri (CT), sono coltivati a pieno campo in 30 ettari, e seguono rigorosamente la stagionalità: melanzane, cavolfiori, broccoli, spinaci, patate invernali ed estive, peperoni, zucche, cavolo nero, sono solo alcune delle varietà presenti. La nostra produzione si attiene alla rotazione delle colture per non stressare il terreno ed è priva di pesticidi inquinanti.
SisAgro srl mette al primo posto la salute dei consumatori, dei collaboratori, degli animali e dell’ambiente.
Questa azienda agricola è ricca di storia. Anche perché si tramanda ormai di generazione in generazione da qualche secolo, con dati certi arriviamo al 1840 e a condurre questa azienda dopo generazioni sono stati i miei nonni Alfonso e Elvira e molta di questa passione per il mondo agricolo probabilmente la devo a loro.
Vivevano di un agricoltura molto più povera, meno tecnologica ma sicuramente più sana e con uno stile di vita più sereno. Si lavorava la terra con aratri attaccati a 2 o 4 buoi che instancabilmente continuavano a tirare per tutto il giorno, per trebbiare il grano c’era molta più mano d’opera, e quando si finiva il proprio campo si andava da quello del vicino e così via. Si chiamava “scambio aiuto” si falciava tutto a mano con delle falci sotto un sole ardente, si mangiava fino a 5 volte al giorno (anche perché si lavorava fino a più di 15 ore al giorno) il più delle volte direttamente nei campi. A tutto pensavano le donne che in enormi ceste sulla testa portavano il pranzo e quant’altro. C’era un solo bicchiere col quale bevevano tutti. Anche il mais si raccoglieva a mano e poi la sera tutti insieme lo sgranocchiavano. Le piante invece venivano tagliate e raccolte in fascine che poi, una volta seccate, venivano usate per riscaldarsi e per cucinare. Apparentemente sembra assurdo e impossibile ma era la realtà ed era normale ed era più sano ed era più sereno ed era più pulito e soprattutto erano tutti più felici. L’espressione che più ho sentito in questi miei 40 anni di vita in questo mondo agricolo è stata: era una festa.
Però dopo l’avvento della tecnologia in agricoltura, tutto è cambiato. Al posto dei buoi per arare la terra adesso ci sono dei potenti trattori, le nuove mietitrebbie con un solo giorno fanno il lavoro che prima avrebbero fatto 20 persone per un mese. Lo scambio aiuto si è trasformato in assunzioni, contributi, TFR ecc. La parola d’ordine è diventata CORRERE, essere sempre più veloci e produttivi a discapito della condivisione dello stare insieme, della salute e della serenità. Basti pensare che con soli 2 ettari di terra, i miei nonni si potevano considerare ricchi in tutti i sensi. Oggi per poter portare a casa uno stipendio decente, proporzionato al sacrificio, un imprenditore agricolo deve coltivare almeno 100 ettari di terra. I margini di guadagno sono talmente bassi che si è costretti a fare solo tanta quantità di prodotto ortofrutticolo. Purtroppo però per poter fare una grande produzione si è costretti a ricorrere a trattamenti preventivi sulle colture con fitofarmaci, fitosanitari (fungicidi, insetticidi, diserbanti ecc). In molti casi ahimè, tutto questo non basta perché a dettare il prezzo finale di un prodotto agricolo non è l’agricoltore ma bensì il mercato. Un mercato influenzato da 1000 problemi come ad esempio la sovrapproduzione, l’importazione dei prodotti agricoli da altri paesi, la concorrenza sleale degli stessi, l’andamento climatico e così via arrivando cosi, il più delle volte a fine stagione a non coprire nemmeno i costi di produzione.
In sintesi la modernità in agricoltura ha portato meno sacrificio fisico ma ha reso schiavi i suoi agricoltori, schiavi di un sistema che ti toglie tutto ciò che di bello c’è in questo mondo. Meno reddito, più stress, maggiore inquinamento, più veleno sulle nostre tavole e quindi meno salute, e allora dopo gli ultimi 20 anni passati a rincorrere un progresso sempre più deludente ci siamo accorti che la strada per il futuro era una sola: TORNARE INDIETRO.
Nasce cosi una nuova idea di azienda agricola che da oltre 100 ettari di terreno passa a 25 ettari, che al posto della chimica preferisce la natura, che decide di commercializzare i propri prodotti in un punto vendita aziendale, determinando un prezzo che dia più dignità all’agricoltore ma, allo stesso tempo per effetto della VENDITA DIRETTA, anche molto più vantaggioso per il consumatore finale. Frutta e verdura di stagione della nostra azienda agricola, sempre fresca, raccolta più volte al giorno e coltivata in un territorio unico con un microclima fantastico lambiti dal mare e protetti dalla montagna. Il tutto rigorosamente a KM0 rispettando la natura e l’ambiente in cui viviamo.
La nostra è sempre stata un azienda a conduzione familiare e lo è anche oggi. Dopo la scomparsa di mio nonno a prendere le redini è stato mio padre Franco, che con il sostegno di una moglie esemplare Giuseppina, a sua volta mi ha passato la gestione di questa azienda che oggi conduco. Con me c’è mia moglie Laura, insegnante, che mi sostiene e mi da forza anche quando la stanchezza prende il sopravvento. A completare la nostra vita e la nostra familia ci sono le nostre 2 bambine, Giorgia e Caterina.
Vallese Mirco
Gentile cliente la nostra azienda è nel settore della lavorazione e trasformazione delle carni dal 1970 ed ha instaurato un rapporto di reciproca fiducia tra produttore e consumatore. Le carni provengono da Coop agricole selezionate e aziende agricole salentine a km0, l'impegno costante a migliorare la qualità e la genuinità nel processo produttivo, nello stoccaggio e nella trasformazione delle carni NON utilizzando conservanti, coloranti e gas inerte rappresenta il punto di forza dell'azienda Masciullo CARNI, cogliamo l'occasione per salutarvi distintamente.
La Nostra Storia
Raccogliere la frutta e la verdura e poterla trasformare in deliziose marmellate, composte, confetture, dado vegetale, passata di pomodoro, pesto, tisane è per me rivivere la mia infanzia, quando seduta in cucina aiutavo mia nonna a preparare tante prelibatezze che serviranno ad allietare colazioni, pranzi e cene.
Vedere mio papà arare la terra era sempre una magia, ora questo lo fa mio marito che nonostante faccia un altro lavoro, dedica il suo tempo libero a me e alla mia attività. L'aiuto più grande in azienda arriva da mia mamma, una donna incredibile lei non si ferma mai.. so che la campagna per lei e stata un grosso aiuto quando è mancato mio papà Ed è sempre papà che mi ha trasmesso l'immenso amore per le api e il miele. Il mondo delle api è un mondo magico: entri in apiario e ti trasmettono pace e serenità. Il lavoro non manca ed è faticoso ma la soddisfazione di poter continuare a portare avanti una delle tante passioni che avevamo in comune mi permette di sentirlo sempre vicino.
Riuscire a far rivivere certe emozioni attraverso le coltivazioni e le mie preparazioni in modo naturale, ma in chiave moderna rappresenta una mia personale versione dei ricordi della mia infanzia. Per me questa terra e questo lavoro significano tutto: le mie origini e il mio futuro! Infatti a fine 2018 poco prima di compiere 40 anni ho deciso di far diventare il mio lavoro a tutti gli effetti quello che è sempre stato il lavoro di mio nonno e poi di mia mamma. E nel novembre 2021 per la mia passione per la cucina, ho deciso di aprire una IAD (impresa alimentare domestica). Sono cresciuta qui in campagna, immersa nel verde e nei colori caldi del bosco.
Fin da piccola mi piaceva fare lunghe passeggiate nel boschi con mio papà o con i miei nonni o passare i pomeriggi in campagna con mia mamma a raccogliere le verdure. Prepariamo i nostri prodotti freschi e semplici a Marmorassi, un paesino sulle colline di Savona a soli 5 km dal centro città.
Trovarci è facile: da Lavagnola si imbocca la strada verso Santuario e alla prima cappelletta si gira a destra, da li si sale per 3km circa. Salendo per queste vie si avverte già l'aria di casa, la stessa aria che sentivo fin da piccola.
Serena
Volponi Farm, azienda agricola specializzata nella produzione artigianale di miele naturale delle Alpi, con vendita diretta presso la sua sede in Via ai Mulini 20, Pieve Vergonte (VB).
L’attività si concentra principalmente sull’apicoltura in ambienti alpini incontaminati della Val d’Ossola, dove le api raccolgono nettare da fiori spontanei e castagni, dando origine a mieli monofloreali e millefiori dal profilo aromatico ricco e naturale.
I prodotti offerti includono diverse varietà di miele alpino artigianale, tra cui miele di castagno, tiglio e millefiori, tutti crudi e non pastorizzati, pensati per mantenere intatte le proprietà naturali e il gusto autentico.
